Novità normative e orientamenti giurisprudenziali in urbanistica, edilizia e ambiente

I limiti del potere di autotutela della PA

di Mario Enrico Rossi Barattini L’annullamento in autotutela di un titolo edilizio non può avere il solo obiettivo di ripristinare la legalità dell’azione amministrativa, ma deve altresì tenere conto della comparazione tra l’interesse pubblico concreto e i confliggenti interessi privati ormai consolidati. E’ quanto stabilisce la sentenza n. 673 emessa dal TAR Napoli l’11 febbraio 2020, che analizza l’annosa questione delle “regole” attraverso cui l’azione amministrativa può espletare il potere di autotutela ai sensi dell’art. 21 nonies della Legge n. 241/1990 (i.e., la legge sul procedimento amministrativo).

Gli effetti della rinuncia abdicativa sulle occupazioni senza titolo della PA – Commento alla Adunanza Plenaria 2/2020

di Sabrina Calatroni Il procedimento di espropriazione. L’art. 42 della Costituzione al comma 3 stabilisce che la proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale. Il precetto di tale norma viene declinato in concreto dal testo unico in materia di espropriazioni, il D.P.R. n. 327/2001, il quale disciplina l’oggetto e l’ambito di applicazione (i.e. i beni immobili o i diritti relativi ad immobili) del procedimento per l’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità, regolandone le relative fasi. Precisamente, l’iter amministrativo viene suddiviso in: approvazione definitiva del progetto che definisce …

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La Legge regionale 18/2019 – Parte II

Continua la nostra indagine sulla articolata Legge Regionale n. 18 del 26 novembre 2019, sulla rigenerazione urbana. In questo post parliamo di (alcune) modifiche alla L.R. 12/2005. Il documento di piano. Il documento di piano dovrà avere un nuovo contenuto: dovrà individuare, gli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione urbana e territoriale, prevedendo (a) le modalità di intervento e (b) adeguate misure di incentivazione anche allo scopo di garantire – tra le altre cose – lo sviluppo sociale ed economico sostenibile, la reintegrazione funzionale entro il sistema urbano. Ad una prima lettura della legge, appare che in tali ambiti …

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Regione Lombardia: in BUR la Legge n. 18/2019 sulla rigenerazione ubana

E’ stata pubblicata sul BURL la nuova legge n. 18 del 26 novembre 2019 recante “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e al altre leggi regionali. La legge ha introdotto molti e significativi interventi sulla legislazione regionale in materia edilizia. Iniziamo l’esame della legge con una panoramica sulle modifiche apportate alla Legge Regionale 28 novembre 2014, n. 31 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e la riqualificazione del suolo degradato”. In particolare, la L.R. …

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Bonifica e fusioni societarie: l’Adunzanza Plenaria si esprime

Il soggetto obbligato all’esecuzione degli interventi di bonifica non deve necessariamente coincidere con il soggetto responsabile dell’inquinamento. Lo statuisce l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 11 del 22 ottobre 2019. Si tratta di una deroga al principio “chi inquina paga”? No, l’Adunanza Plenaria precisa che la bonifica del sito inquinato può essere ordinata anche a carico di una società non responsabile dell’inquinamento, ma che sia ad essa subentrata per effetto di fusione per incorporazione. Successioni societarie: il soggetto responsabile. Si tratta, quindi, del regime delle responsabilità connesse alle operazioni straordinarie societarie (tra cui la fusione per …

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Prelazione della PA sui beni culturali con motivi congrui

Quando la proprietà di un bene culturale viene trasferita tra soggetti privati, è sempre possibile per gli enti pubblici diventarne i proprietari esercitando la cd. prelazione culturale. Ma l’esercizio di questo diritto deve essere congruamente motivato, attraverso l’indicazione della funzione pubblica che il bene acquisito dalla PA è chiamato a rivestire. È quanto statuisce il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano con la sentenza n. 203 del 10 settembre 2019 che ribadisce la necessità di una chiara – anche se succinta – motivazione a supporto delle determinazioni con cui l’amministrazione decide di esercitare il diritto di prelazione.(da IlSOle24Ore del …

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Piani regolatori: contrasto tra parte normativa e parte grafica, quale prevale?

Il piano regolatore. Il piano regolatore generale comunale (in qualsiasi modo esso sia denominato sulla base della disciplina regionale applicabile) è lo strumento urbanistico che fissa direttive generali di pianificazione e sistemazione dell’intero territorio del Comune e si compone di più documenti, tra i quali (esemplificando):

  • una parte tavolare grafica consistente in una serie di planimetrie del territorio comunale che per ciascun ambito individuano la posizione geografica e le caratteristiche urbanistiche ed edilizia proprie delle varie aree,
  • una parte normativa che indica i caratteri e le prescrizioni riguardanti ciascuna zona con specificazione degli interventi ammessi e delle destinazioni d’uso consentite (usualmente, le cd. norme tecniche di attuazione – NTA).

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Servitù di uso pubblico su una strada privata: il Consiglio di Stato indica i presupposti per la configurazione tramite la cd. “dicatio ad patriam”

Con la recente sentenza n. 5785 del 22 agosto 2019, il Consiglio di Stato ha precisato le caratteristiche della cd. “dicatio ad patriam“, ossia il modo di costituzione di una servitù di uso pubblico mediante il comportamento del proprietario che mette un proprio bene a disposizione della collettività.

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Opere di nuova costruzione e manufatti precari: il punto della Cassazione Penale

Le opere precarie sono quelle che, per loro stessa natura e destinazione, non comportano effetti permanenti e definitivi sull’originario assetto del territorio tali da necessitare il preventivo rilascio di un titolo abilitativo.

È questo il principio della recente pronuncia n. 24149 dei Giudici della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, pubblicata lo scorso 30 maggio, utile punto di riferimento per gli operatori del settore, che sono sempre chiamati a interpretare il controverso rapporto fra precarietà del manufatto/nuova costruzione e relativo titolo edilizio nei casi concreti che affrontano nella prassi quotidiana.

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Le norme sulla impugnazione della SCIA: secondo la Corte Costituzionale sono costituzionali

La Corte Costituzionale con sentenza n. 45 del 13 marzo 2019 ha ritenuto non fondata la questione di incostituzionalità sollevata dal TAR Toscana relativa alle modalità di impugnazione della SCIA e ha colto l’occasione per chiarire i differenti strumenti di tutela riconosciuti dall’ordinamento a favore del terzo per contestare la legittimità della SCIA.

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Gli effetti del mutamento di destinazione d’uso temporaneo

Anche il mutamento temporaneo della destinazione d’uso di un bene è rilevante a livello urbanistico e fa scattare l’obbligo di adeguamento degli oneri.

È quanto statuisce la Sezione III del T.A.R. Toscana con la sentenza n. 347 dell’11 marzo 2019, secondo cui non ha rilievo la circostanza che il mutamento abbia natura temporanea purché non si tratti di un utilizzo meramente occasionale.

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Voltura del permesso di costruire: quali le condizioni?

di Carmen Chierchia e Mario Enrico Rossi Barattini L’articolo 11 del Testo Unico dell’Edilizia stabilisce che: il permesso di costruire è rilasciato al proprietario dell’immobile o a chi abbia titolo per richiederlo; esso è trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa. Si tratta della cd. voltura del permesso. Con la recente sentenza n. 341 del 20 marzo 2019, il TAR Veneto ha fornito alcuni spunti di riflessione in merito alle condizioni che consentono la voltura del permesso. La sentenza in commento trae spunto da una vicenda in fatto alquanto articolata che vede coinvolte tre parti: – i proprietari di …

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Menzioni urbanistiche e nullità dell’atto – Si pronunciano le Sezioni Unite

Qual è la funzione delle cd. menzioni urbanistiche? E qual è il rapporto tra le sanzioni amministrative previste dal Testo Unico dell’Edilizia per gli immobili abusivi e la comminatoria della nullità degli atti di trasferimento di questi beni immobili per la mancata indicazione dei titoli edilizi in atti?

La sentenza n. 8230 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 22 marzo 2019 ha fornito le risposte a queste domande indicando due principi di diritto che aiuteranno molto gli operatori del settore immobiliare.

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