Piani per insediamenti produttivi: è possibile la retrocessione se permane l’interesse pubblico?

di Carmen Chierchia e Viviana De Napoli 

La validità decennale del piano per insediamenti produttivi (PIP) involge esclusivamente il procedimento espropriativo e non anche la destinazione d’uso delle aree dettate dallo strumento urbanistico attuativo, che rimangono pienamente operanti sino alla approvazione di un nuovo strumento di pianificazione urbanistica. Fintanto dure perdura l’interesse pubblico, le aree già espropriate non possono essere retrocesse ai precedenti proprietari. Read the rest of this entry »

Principi civilistici per le convenzioni urbanistiche

di Carmen Chierchia e Mario Enrico Rossi Barattini

Con una recente sentenza (n. 36 dell’8 gennaio 2019), la Sezione II del T.A.R. Milano ha confermato un chiaro orientamento giurisprudenziale secondo il quale i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti sono applicabili anche alle convenzioni urbanistiche. Read the rest of this entry »

Usucapione di un immobile e diritti di terzi

di Francesco Calabria e Alessia Cucullo

Il 3 ottobre 2018, il Consiglio di Stato si è pronunciato su un tema di non facile interpretazione, stante l’assenza di precedenti giurisprudenziali al riguardo, ossia la compatibilità tra l’usucapione di un bene immobile e l’eventuale permanenza sullo stesso di pretese altrui genericamente intese, fra le quali eventuali diritti di prelazione.  Read the rest of this entry »

Fashion runways and right of panorama: a trendy combo!

Ospitiamo tra le nostre pagine l’interessante articolo di Elena Varese e Valentina Mazza pubblicato sul blog del nostro Dipartimento IPT (https://blogs.dlapiper.com/iptitaly/) su una particolare forma di valorizzazione del patrimonio  culturale italiano: l’uso di beni culturali da parte delle case di moda.

Sono tenute al pagamento del canone di concessione? Scopriamolo insieme!

Read the rest of this entry »

Illegittimo il provvedimento di revoca precauzionale del certificato di agibilità

di Carmen Chierchia e Silvia Valcanover

Il provvedimento con cui si priva di efficacia un certificato di agibilità deve essere tipico, basato su un’istruttoria tecnica e, in assenza di questa, deve comunque garantire tutela alla posizione giuridica dei privati. Read the rest of this entry »

Ai terzi danneggiati dalla SCIA solo la verifica del titolo

Pubblichiamo di seguito l’articolo, a firma di Carmen Chierchia, pubblicato su Il Sole 24 Ore il 3 dicembre 2018 sulle verifiche che i terzi che si ritengono lesi da una SCIA possono sollecitare alla Pubblica Amministrazione.
Read the rest of this entry »

Fondi immobiliari, il prelievo cerca certezze

Pubblichiamo di seguito i contributi di Antonio Tomassini e Carlotta Benigni in materia di fondi immobiliari, pubblicati su Il Sole 24 Ore del 10 settembre 2018.
Read the rest of this entry »

VIA e AIA: procedimenti paralleli finalizzati ad accertamenti autonomi e distinti

di Carmen Chierchia e Linda Gavoni

Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha chiarito che i procedimenti di VIA e AIA sono finalizzati ad accertamenti autonomi e diversi nell’ambito del procedimento volto alla costruzione di insediamenti produttivi.
La sentenza in esame ha anche chiarito che eventuali carenze istruttorie legate al rilascio della VIA non possano in alcun modo essere sanate attraverso integrazioni postume nell’ambito del diverso procedimento preordinato al rilascio dell’AIA. Read the rest of this entry »

Il criterio della vicinitas come requisito per impugnare i titoli edilizi è sufficiente?

di Carmen Chierchia e Silvia Valcanover

Una recente sentenza del TAR di Salerno ha esaminato il quesito, molto dibattuto in giurisprudenza, sulla possibilità per i terzi, vicini ad aree o immobili in cui sono in corso lavori, di impugnare validamente un permesso di costruire. Il quesito giuridico consiste quindi nella cd. “legittimazione” dei vicini ad impugnare i titoli edilizi. Read the rest of this entry »

La prelazione urbana tra fondi ad apporto

di Valentina Marengo e Mariella Bana

Il presente contributo mira a chiarire l’ambito di applicabilità della prelazione urbana di cui all’articolo 38 della Legge 27 luglio 1978, n. 392 in caso di apporto di un bene immobile a un fondo d’investimento immobiliare. I fondi ad apporto costituiscono una particolare tipologia di fondi immobiliari, ossia di quei fondi comuni di investimento che collocano il proprio patrimonio in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari. La peculiarità dei fondi ad apporto consiste nel fatto che, a differenza dei fondi immobiliari ordinari (in relazione ai quali le risorse finanziarie vengono raccolte mediante collocamento delle quote e solo successivamente le stesse vengono investite nell’acquisto di beni immobili), l’immobile viene conferito al fondo al fine di sottoscriverne le quote. Read the rest of this entry »

Older posts «

» Newer posts