{"id":2167,"date":"2023-12-28T17:10:36","date_gmt":"2023-12-28T17:10:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/?p=2167"},"modified":"2023-12-28T17:12:01","modified_gmt":"2023-12-28T17:12:01","slug":"i-poteri-di-annullamento-della-scia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/2023\/12\/28\/i-poteri-di-annullamento-della-scia\/","title":{"rendered":"I poteri di annullamento della SCIA"},"content":{"rendered":"\n<p>Di Luca Lusiardi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Premessa: l\u2019istituto della SCIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0 (SCIA) \u00e8 un atto con il quale il privato certifica la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento di una data attivit\u00e0 e rispetto al quale l&#8217;Amministrazione \u00e8 chiamata ad una successiva verifica di conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I legislatori nazionali e regionali, nell\u2019ultimo decennio, nel contesto di una sempre crescente politica di liberalizzazione delle attivit\u00e0 hanno esteso l&#8217;ambito operativo di questo istituto, ma sono ancora molti i dubbi nella prassi applicativa.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, tema lungamente dibattuto \u00e8 quello dell\u2019effettivo potere inibitorio, conformativo o repressivo che residua in capo all\u2019Amministrazione una volta decorso il termine di 60\/30 giorni dal deposito della SCIA e ai presupposti previsti dalla legge per il suo legittimo esercizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul punto, \u00e8 intervenuto nuovamente il Consiglio di Stato, che, con la sentenza n. 10357 del 30 novembre 2023, \u00e8 stato chiamato a pronunciarsi in punto di legittimit\u00e0 di un provvedimento inibitorio adottato da un Comune ai sensi del comma 4 dell&#8217;articolo 19, L. 241\/1990 nei confronti di una SCIA edilizia, avente ad oggetto un mutamento di destinazione d&#8217;uso di un immobile da magazzino a residenziale, adottato successivamente alla scadenza del termine di 30 giorni previsto dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma andiamo con ordine. Giova premettere un breve inquadramento normativo, al fine di consentire di comprendere appieno l\u2019arresto della recente pronuncia dei Giudici di Palazzo Spada.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Quadro normativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"A\">\n<li><strong>I poteri dell\u2019Amministrazione nei primi 60 (30) giorni.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Dal ricevimento di una Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0 (SCIA), l&#8217;Amministrazione dispone di 60 giorni (30 nel caso di SCIA edilizia) per effettuare le verifiche circa la conformit\u00e0 della Segnalazione e, in caso di accertata carenza dei requisiti richiesti dalla legge, essa dispone di poteri inibitori, conformativi o repressivi. In particolare, l&#8217;articolo 19 comma 3 della L. 241\/1990, prevede che l&#8217;Amministrazione possa, con provvedimento motivato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>ordinare, se possibile, la conformazione l&#8217;attivit\u00e0 alla normativa vigente, invitando il privato ad adottare le necessarie modifiche entro un termine da essa stabilito;<\/li>\n\n\n\n<li>vietare, se la conformazione non \u00e8 possibile, la prosecuzione dell&#8217;attivit\u00e0 oggetto della segnalazione;<\/li>\n\n\n\n<li>ordinare la rimozione di eventuali effetti dannosi della stessa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La potest\u00e0 d\u2019intervento residua dell\u2019Amministrazione, decorso il termine di 60\/30 giorni dal deposito<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ai sensi del comma 4 dell&#8217;articolo 19, L. 241\/1990, decorso il termine per l&#8217;adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, l&#8217;Amministrazione competente adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo comma 3 in presenza delle condizioni previste dall&#8217;articolo 21-nonies (&#8220;<em>il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell&#8217;articolo 21-octies, esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2, pu\u00f2 essere annullato d&#8217;ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell&#8217;adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi dell&#8217;articolo 20, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall&#8217;organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme le responsabilit\u00e0 connesse all&#8217;adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo\u201d).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La pronuncia del Consiglio di Stato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10357 del 30 novembre 2023, muovendo dalle previsioni dell\u2019articolo 19, L. 241\/1990, ha ribadito come l\u2019Amministrazione possa intervenire con provvedimenti inibitori, conformativi o repressivi in relazione a una SCIA, una volta decorsi i 60\/30 giorni dal deposito, soltanto qualora ricorrano i tre presupposti dell&#8217;annullamento d&#8217;ufficio, come disciplinato dall&#8217;articolo 21 nonies della stessa Legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di Stato, disattendendo le ragioni addotte dal Comune, nonch\u00e9 le conclusioni del giudice di primo grado, ha, quindi, accolto il ricorso del privato dichiarando illegittimo il provvedimento del Comune, assunto in difetto dei presupposti di cui all\u2019articolo 19, comma 4, L. 241\/1990.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare,<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>l&#8217;Amministrazione nell\u2019esercizio dei poteri di cui all\u2019articolo 19, comma 4, deve comunque ad osservare il \u201ctermine ragionevole\u201d dei 12 mesi di cui all\u2019articolo 21-nonies, che secondo la recente giurisprudenza, deve farsi decorrere dalla data della scadenza del precedente termine di sessanta (o trenta) giorni (Cons. Stato, Sez. II, 07 marzo 2023, n. 2371).<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019Amministrazione deve tenere debitamente conto degli interessi del destinatario del provvedimento, operando una comparazione tra interessi in gioco, di cui \u00e8 necessario, a pena di illegittimit\u00e0, dare atto nella parte motiva del provvedimento;<\/li>\n\n\n\n<li>il provvedimento inibitorio, conformativo o repressivo degli effetti della SCIA deve essere supportato da ragioni di interesse pubblico, che, per costante giurisprudenza, non possono identificarsi nel mero interesse al ripristino della legalit\u00e0 violata, ma devono consistere in un interesse concreto ed attuale alla rimozione dell&#8217;atto (da ultimo, Cons. Stato, Sez. VI, 21 novembre 2023, n. 9962).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Secondo il collegio giudicante, nel caso in esame, difettavano i presupposti previsti dalla legge per l\u2019adozione di un provvedimento demolitivo della SCIA decorsi i 30 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, per quanto vi fossero elementi tali da far ritenere che l\u2019intervento oggetto di SCIA non potesse essere assentito, tali elementi avrebbero potuto (o dovuto) eventualmente portare l\u2019Amministrazione ad adottare un provvedimento ex comma 3 dell\u2019articolo 19, e quindi entro il termine di 30 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>La presunta inassentabilt\u00e0 dell\u2019intervento in questione, non ricorrendo i presupposti di cui all\u2019articolo 21-nonies, non poteva invece essere posta a fondamento dell\u2019esercizio del potere inibitorio, conformativo o repressivo previsto dal successivo comma 4 dell\u2019articolo 19, che consente interventi anche oltre il predetto termine.<\/p>\n\n\n\n<p>La sentenza in esame, dando applicazione proprio a quest&#8217;ultimo principio, ha giudicato illegittimo il provvedimento assunto dall\u2019Amministrazione oltre termine ex articolo 19, comma 3, L. 241\/1990, difettando dei presupposti che ne avrebbero consentito un\u2019applicazione, difettando lo stesso in particolare di motivazione in punto di interesse pubblico all\u2019inibizione (oltre termine) della SCIA depositata da parte ricorrente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono quindi i presupposti che legittimano un intervento inibitorio, conformativo o repressivo dell\u2019Amministrazione nei confronti di una SCIA una volta decorsi i termini di 60\/30 giorni dal deposito della stessa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Consiglio di Stato \u00e8 chiaro:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>adozione del provvedimento di cui all\u2019articolo 19, comma 4, L. 241\/1990, entro 12 mesi dal deposito della SCIA;<\/li>\n\n\n\n<li>valutazione comparativa degli interessi in gioco;<\/li>\n\n\n\n<li>interesse pubblico all\u2019inibizione, conformazione o repressione dell\u2019attivit\u00e0 oggetto di SCIA.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Luca Lusiardi Premessa: l\u2019istituto della SCIA La Segnalazione Certificata di Inizio Attivit\u00e0 (SCIA) \u00e8 un atto con il quale il privato certifica la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento di una data attivit\u00e0 e rispetto al quale l&#8217;Amministrazione \u00e8 chiamata ad una successiva verifica di conformit\u00e0. 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