{"id":2049,"date":"2021-02-15T18:15:20","date_gmt":"2021-02-15T18:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/?p=2049"},"modified":"2021-02-15T19:32:04","modified_gmt":"2021-02-15T19:32:04","slug":"incostituzionale-lindeducibilita-dellimu-sugli-immobili-strumentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/2021\/02\/15\/incostituzionale-lindeducibilita-dellimu-sugli-immobili-strumentali\/","title":{"rendered":"Incostituzionale l\u2019indeducibilit\u00e0 dell\u2019IMU sugli immobili strumentali"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito l&#8217;articolo di <strong>Carlotta Benigni<\/strong> <span style=\"font-size: 16px\">e <\/span><strong style=\"font-size: 16px\">Flavio Paccagnella pubblicato su Il Sole 24 Ore<\/strong> lo scorso 8 febbraio. <!--more--><\/p>\n<p>La pronuncia con cui la Consulta ha ritenuto incostituzionale l\u2019indeducibilit\u00e0 dell\u2019Imu dal reddito di impresa (sentenza n. 262\/2020, relatore Antonini) ha lasciato con l\u2019amaro in bocca pi\u00f9 di un osservatore, perch\u00e9 la questione era stata sollevata in riferimento alla formulazione della norma in vigore nel solo 2012 (dal 2013 in poi \u00e8 infatti stata introdotta una deducibilit\u00e0 parziale). I principi contenuti nella sentenza, tuttavia, non sembrano chiudere del tutto la porta a eventuali richieste di rimborso anche per annualit\u00e0 successive.<\/p>\n<p>La Corte costituzionale ha motivato la propria decisione sulla base della violazione dei principi di ragionevolezza e capacit\u00e0 contributiva (articoli 3 e 53 della Costituzione) a seguito della questione di legittimit\u00e0 sollevata dalla Ctp di Milano (n. 2689\/2019 Pres. Bricchetti, Rel. Nicolardi) in relazione all\u2019articolo 14 del Dlgs 23\/2011, che stabiliva l\u2019indeducibilit\u00e0 integrale dell\u2019Imu dalle imposte sui redditi.<\/p>\n<p>La Ctp ha sollevato la questione rilevando come l\u2019indeducibilit\u00e0 dell\u2019Imu sugli immobili strumentali comportasse la tassazione di una componente di costo (che quindi reddito non \u00e8) certo e inerente, peraltro sostenuto per il pagamento di altra imposta (doppia tassazione). Inoltre, ha rilevato la discriminazione tra l\u2019impresa che usa immobili strumentali di sua propriet\u00e0 (\u201cfiscalmente\u201d penalizzata) e quella che usa immobili non propri (che pu\u00f2 dedurre integralmente il costo). L\u2019avvocatura dello Stato ha invece insistito sulla conformit\u00e0 costituzionale della norma, rivendicando la discrezionalit\u00e0 del legislatore nel modulare il carico fiscale.<\/p>\n<p><strong>I rilievi e le conseguenze<\/strong><\/p>\n<p>La Consulta ha accolto i rilievi di incostituzionalit\u00e0 prospettati: se \u00e8 vero infatti che il legislatore \u00e8 libero di modulare il carico fiscale per esigenze di gettito, deve farlo rispettando i principi istitutivi del tributo (in questo caso, il principio della tassazione al netto). In altri termini, se l\u2019obiettivo era aumentare la pressione fiscale, il legislatore avrebbe dovuto farlo in modo trasparente e rispettando il principio di uguaglianza, cio\u00e8 aumentando l\u2019aliquota dell\u2019imposta e non intervenendo sulla deducibilit\u00e0 a danno solo di alcuni contribuenti.<\/p>\n<p>Le previsioni di indeducibilit\u00e0 parziale e\/o forfettaria sono giustificabili se finalizzate a evitare deduzioni di spese di dubbia inerenza, ridurre costi di accertamento o prevenire fenomeni di elusione o evasione. Esigenze assenti nel caso in esame, perch\u00e9 i costi per il pagamento dell\u2019imposta sono certi e gli immobili sono beni non occultabili.<\/p>\n<p>La Corte ha quindi cassato la previsione relativa al 2012 ma ha rifiutato di pronunciare l\u2019illegittimit\u00e0 \u201cconsequenziale\u201d anche delle previsioni di indeducibilit\u00e0 parziale post-2012, in quanto il legislatore si sarebbe \u00abgradualmente corretto\u00bb prendendo atto di esigenze di equilibrio di bilancio fino ad arrivare alla deducibilit\u00e0 integrale dal 2022 (disposizione, quest\u2019ultima, definita \u00abvirtuosa\u00bb e \u00abnon pi\u00f9 procrastinabile\u00bb).<\/p>\n<p><strong>Il riflesso sugli anni post-2012<\/strong><\/p>\n<p>A ben vedere, nonostante la Consulta faccia trasparire l\u2019intenzione di fare salve le previsioni di deducibilit\u00e0 parziale relative agli anni successivi, quest\u2019ultimo passaggio mantiene profili di ambiguit\u00e0 e non costituisce un <em>decisum<\/em> (tecnicamente, varrebbe solo a escludere l\u2019obbligo della Corte di pronunciarsi in via consequenziale su norme che non erano oggetto di impugnazione).<\/p>\n<p>Invero, anche per gli anni successivi rimangono le stesse criticit\u00e0 e gli stessi identici profili di illegittimit\u00e0 valorizzati dalla Corte. Peraltro, dal 2014 al 2019 la deducibilit\u00e0 era solamente del 20% ed \u00e8 stata sensibilmente innalzata solo di recente \u2013 da ultimo con la legge 160\/2020 (di Bilancio 2021) \u2013 al 50% per il 2019, al 60% fino al 2021, al 100% solo dal 2022.<\/p>\n<p>Considerando inoltre che la pronuncia non ha riguardato l\u2019indeducibilit\u00e0 ai fini Irap, rimangono senz\u2019altro dei profili aperti che non sono stati oggetto di decisione. E non sarebbe azzardato provare a chiedere il rimborso dell\u2019imposte sui redditi per gli anni ancora aperti (il termine per richiederlo \u00e8 di 48 mesi dalla data di versamento) ed eventualmente instaurare un contenzioso al fine di sollevare la questione di costituzionalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito l&#8217;articolo di Carlotta Benigni e Flavio Paccagnella pubblicato su Il Sole 24 Ore lo scorso 8 febbraio.<\/p>\n","protected":false},"author":154,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"yes","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[424],"tags":[],"class_list":["post-2049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fiscale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/154"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2049\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}