{"id":1897,"date":"2019-03-04T16:52:01","date_gmt":"2019-03-04T16:52:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/?p=1897"},"modified":"2019-10-25T10:10:42","modified_gmt":"2019-10-25T10:10:42","slug":"silenzio-del-comune-sullistanza-di-rilascio-del-certificato-di-destinazione-urbanistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/regulatory-ita\/2019\/03\/04\/silenzio-del-comune-sullistanza-di-rilascio-del-certificato-di-destinazione-urbanistica\/","title":{"rendered":"Silenzio del Comune sull\u2019istanza di rilascio del certificato di destinazione urbanistica"},"content":{"rendered":"<p>Di Sabrina Calatroni e Carmen Chierchia<\/p>\n<p>La richiesta finalizzata ad ottenere il rilascio del certificato di destinazione urbanistica necessita di un atto espresso e motivato da parte dell\u2019Amministrazione Comunale che \u00e8 obbligata a concludere il procedimento avviato su istanza di parte.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 quanto stabilito dalla Sezione II del T.A.R. Napoli con la recente sentenza n. 766 del 12 febbraio 2019, a conferma di alcuni precedenti giurisprudenziali (cfr. T.A.R. Bari, Sez. III, 3 gennaio 2018, sentenza n. 5; Consiglio di Stato, Sez. IV, 4 febbraio 2014, sentenza n. 505; T.A.R. Veneto, Sez. III, 25 marzo 2013, sentenza n. 450).<\/p>\n<p>La sentenza in commento offre lo spunto per una riflessione sulla natura e la funzione del certificato di destinazione urbanistica.<\/p>\n<p>Il certificato di destinazione urbanistica enumera le prescrizioni urbanistiche riguardanti l\u2019area interessata (pi\u00f9 precisamente un fabbricato o un terreno), cos\u00ec come definite dagli strumenti di pianificazione comunale vigenti alla data di rilascio.<\/p>\n<p>Tra le suddette prescrizioni rientrano i dati del fabbricato o del terreno (foglio e particella catastale), la destinazione urbanistica (<em>i.e.<\/em> zona residenziale, agricola, terziaria, per servizi ecc.), l\u2019indicazione di ulteriori parametri urbanistici (tra cui, a titolo esemplificativo, l&#8217;indice di fabbricabilit\u00e0 e l&#8217;indice del dissesto dei versanti), nonch\u00e9 di vincoli archeologici, culturali e paesaggistici insistenti sull\u2019area.<\/p>\n<p><strong>A cosa serve il certificato? <\/strong>L&#8217;art. 30 del D.P.R. n. 380\/2001 prescrive, a pena di nullit\u00e0, la necessit\u00e0 di allegare agli atti stipulati sia in forma pubblica sia in forma privata aventi ad oggetto il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni, il CDU ovvero, in caso di mancato rilascio del suddetto certificato nel termine previsto, la relativa dichiarazione sostitutiva.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la ragione?<\/strong> L&#8217;obbligo di allegazione del CDU \u00e8 stato inserito dal legislatore nell&#8217;intento di introdurre nell&#8217;ordinamento strumenti volti a prevenire le lottizzazioni abusive (tant&#8217;\u00e8 che la disposizione in commento \u00e8 contenuta proprio nell&#8217;articolo 30 del Testo Unico dell&#8217;Edilizia rubricato, appunto &#8220;lottizzazione abusiva&#8221;). Si ricorda, a tal proposito, che si verifica la fattispecie della lottizzazione abusiva quando &#8220;<em>vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali o senza la prescritta autorizzazione; nonch\u00e9 quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero, l&#8217;ubicazione o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Attraverso l&#8217;allegazione del certificato di destinazione urbanistica, quindi, le parti del negozio sono entrambe consapevoli ed edotte della destinazione urbanistica del bene oggetto di transazione e, quindi, la conformit\u00e0 (o meno) dello stesso agli strumenti urbanistici vigenti.<\/p>\n<p>Ai sensi dell&#8217;art. 30, D.P.R. n. 380\/2001, il CDU \u00a0deve essere rilasciato dal Comune entro trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda e conserva validit\u00e0 per un anno dalla data di rilascio, salvo che intervengano modificazioni relative agli strumenti urbanistici.<\/p>\n<p><strong>Cosa succede se il Comune non emette il certificato entro il termine di legge? <\/strong>La normativa prevede la facolt\u00e0 dell\u2019interessato di produrre, in alternativa al CDU, una dichiarazione sostitutiva, ossia la &#8220;<em>dichiarazione dell&#8217;alienante o di uno dei condividenti attestante l&#8217;avvenuta presentazione della domanda, nonch\u00e9 la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, ovvero l&#8217;inesistenza di questi ovvero la prescrizione, da parte dello strumento urbanistico generale approvato, di strumenti attuativi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Tuttavia, secondo i giudici del TAR Campania, questa possibilit\u00e0 rappresenta una facolt\u00e0 del proprietario che, quindi non esclude che costui possa insistere nel pretendere il rilascio della pi\u00f9 attendibile certificazione urbanistica comunale.<\/p>\n<p><strong>I fatti. <\/strong>Entrando nel caso sottoposto all\u2019attenzione dei giudici partenopei, a fronte della richiesta avanzata dalla ricorrente finalizzata al rilascio del certificato di destinazione urbanistica del terreno di cui era comproprietaria, l\u2019Amministrazione era rimasta silente.<\/p>\n<p>Nell\u2019istanza in parola l\u2019interessata rappresentava la necessit\u00e0 di conseguire il certificato di destinazione urbanistica del terreno al fine di espletare le formalit\u00e0 di legge prescritte per la sua vendita.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di un pronunciamento espresso da parte dell\u2019Amministrazione entro i termini previsti <em>ex lege <\/em>equivale alla maturazione del silenzio cd. rigetto sull\u2019istanza di parte. Dunque, la ricorrente ha adito il T.A.R. competente al fine di far dichiarare l\u2019illegittimit\u00e0 del silenzio rifiuto serbato dal Comune.<\/p>\n<p><strong>La pronuncia.<\/strong> Nella vicenda oggetto di esame, il T.A.R. campano ha accolto il ricorso proposto, dichiarando l\u2019illegittimit\u00e0 del silenzio rifiuto del Comune sull\u2019istanza finalizzata al rilascio del certificato di destinazione urbanistica e ordinando contestualmente alla medesima Amministrazione di provvedere al rilascio del CDU.<\/p>\n<p>La decisione muove dal presupposto per cui il certificato di destinazione urbanistica, pur rientrando nella categoria degli atti di certificazione redatti da pubblico ufficiale e pur avendo dunque natura dichiarativa di situazioni giuridiche gi\u00e0 esistenti (e non provvedimentale), costituisce un atto amministrativo di manifestazione del potere certificativo della pubblica autorit\u00e0 cui sono ricollegabili posizioni di interesse legittimo in capo ai privati richiedenti la certificazione e correlativi obblighi di provvedere in capo all\u2019Amministrazione. Pi\u00f9 precisamente, tali obblighi di provvedere sono da intendere in senso lato come obblighi di pronunciamento espresso.<\/p>\n<p>In particolare, come sopra esposto, con riferimento allo specifico tema della certificazione della destinazione urbanistica, l\u2019obbligo dell\u2019Amministrazione di pronunciarsi espressamente sull\u2019istanza del privato assume &#8211; data l\u2019indispensabilit\u00e0 del CDU ai sensi della normativa vigente &#8211; ancora maggiore rilievo ai fini della regolare stipula degli atti di compravendita di terreni.<\/p>\n<p>Nel caso di specie, i giudici amministrativi hanno stabilito che il silenzio rifiuto serbato dal Comune fosse illegittimo in quanto sussiste l\u2019obbligo dell\u2019Amministrazione di provvedere sull\u2019istanza avanzata per il rilascio del certificato di destinazione urbanistica e di concludere il procedimento avviato dal soggetto privato, in applicazione degli artt. 2 e 3 della legge n. 241\/1990.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La richiesta finalizzata ad ottenere il rilascio del certificato di destinazione urbanistica necessita di un atto espresso e motivato da parte dell\u2019Amministrazione Comunale che \u00e8 obbligata a concludere il procedimento avviato su istanza di 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