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Il Sistri è operativo dal 1 ottobre 2013 per i rifiuti pericolosi – Circolare esplicativa del Ministero dell’Ambiente

Da ieri, 1 ottobre 2013, è divenuto operativo il sistema di tracciabilità per i rifiuti pericolosi.

Il recente D.L. sulla Pubblica Amministrazione (DL 101/2013) ha limitato la portata del nuovo sistema individuando le categorie assoggettate all’obbligo di adesione e le relative date di avvio dell’operatività (clicca qui per il nostro commento alle previsioni del DL 101/2013).

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato ieri una circolare esplicativa http://www.sistri.it/Documenti/Allegati/Circolare_SISTRI.pdf) che, agganciandosi alle previsioni del D.L. 101/2013, chiarisce l’ambito soggettivo di applicazione del SISTRI. Secondo il Ministero le categorie di soggetti che da ieri sono obbligati ad aderire al sistema sono:

  • Enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale: il Ministero precisa, a tale riguardo, che la norma si riferisce ai solo rifiuti speciali pericolosi, restando esclusi i rifiuti urbani;
  • Enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione dei rifiuti pericolosi;
  • nuovi produttori di rifiuti, ossia coloro che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti diversi da quelli trattati, per natura o composizione. 

A partire dal 3 marzo 2014 l’obbligo di adesione scatterà per: 

  • i produttori iniziali di rifiuti pericolosi ossia i soggetti che producono rifiuti speciali pericolosi come conseguenza della loro attività primaria. Il Ministero precisa che non rientrano nella previsione normativa i rifiuti urbani anche se pericolosi.
  • i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania.

Si ricorda, inoltre, che per tutto il mese di ottobre, i soggetti obbligati ad aderire da ieri al sistema, in aggiunta agli adempimenti del SISTRI dovranno anche compilare i registri di carico e scarico ed i formulari di trasporto. Saranno soggetti a tali obblighi anche coloro che aderiranno al sistema nel secondo scaglione temporale, per tutto il primo mese successivo alla data di avvio. 

Le sanzioni relative al SISTRI si applicheranno a partire dal trentunesimo giorno successivo alla data di avvio dell’operatività del sistema. Per i primi trenta giorni successivi alla data di avvio dell’operatività, saranno applicabili le sanzioni relative alla non conformità alle norme sulla tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di trasporto come disposte dagli articolo 190 e 193 del Codice dell’Ambiente, nella formulazione previgente al D.Lgs. 205/2010.

Sul sito del Ministero sull’argomento (www.sistri.it) nei giorni scorsi sono stati pubblicati anche due ulteriori aggiornamenti:

  • è stato istituito un nuovo indirizzo mail: interoperabilita@sistri.it dedicato alla gestione dell’assistenza tecnica relativa all’interoperabilità. A partire dal 27 settembre 2013 non sono più utilizzabili le caselle mail sperimentazione@sistri.it e sperimentazione_sis@sistri.it.Tale indirizzo è limitato ai temi di natura tecnica, mentre per ogni ulteriore esigenza si rimanda alle caselle mail appositamente dedicate come indicato nella sezione “Contatti” del portale.
  • nella Sezione Interoperabilità del sito è stata pubblicata la versione aggiornata del documento di interoperabilità “Specifica delle Interfacce”.