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Circolare del Notariato sulla prestazione energetica degli edifici

Nei giorni scorsi il Consiglio Nazionale del Notariato ha diramato una circolare interpretativa delle previsioni contenute nel recente D.L. 63/2013 (per i nostri commenti sull’argomento clicca qui e qui). Indichiamo di seguito i contenuti più rilevanti della nota.

  1.  Atti a titolo oneroso: la circolare fornisce un’interpretazione estensiva degli atti cui è necessario allegare l’APE. Sebbene, infatti, il D.L. 63/2013 stabilisca testualmente che l’APE vada allegato al “contratto di vendita”, secondo i notai la ratio della norma ha carattere più generale, estendendosi – quindi – a tutti gli atti che comportano l’immissione sul mercato immobiliare e la successiva commercializzazione di edifici che comportano un consumo energetico.
  2. Atti a titolo gratuito. Medesimo discorso vale, secondo le note interpretative, per gli atti a titolo gratuito. L’obbligo di dotazione dell’APE si riferisce ad ogni negozio nel quale, anche senza spirito di liberalità, vi sia trasferimento di un immobile a titolo gratuito: rientrano in tali categorie il patto di famiglia e il trust (non auto dichiarato).
  3. Locazioni. Come noto, l’obbligo di allegazione dell’APE si estende alle nuove locazioni: secondo il Notariato tale obbligo si estende anche ai contratti affini alla figura della locazione quali leasing, affitto di azienda se comprendano immobili con consumi energetici.
  4. Oneri per il proprietario dell’immobile: La circolare del Notariato chiarisce che il Notaio rogante non sarà chiamato a verificare l’abilitazione del tecnico che sottoscrive l’APE. Questo adempimento costituisce un onere per il proprietario dell’immobile che dovrà verificare – anche tramite consultazione degli albi e degli ordini predisposti dalla Regione – che il tecnico al quale intende affidare l’incarico sia in possesso dei requisiti prescritti dalla vigente normativa per la redazione dell’attestato di prestazione energetica.
  5. Possibilità di allegare gli ACE (redatti prima degli APE): L’ACE – ossia gli attestati di certificazione energetica, redatti prima dell’entrata in vigore del D.L. 63/2013 – potranno essere allegati ai contratti in luogo dei nuovi attestati di prestazione energetica, a condizione che gli stessi siano ancora in corso di validità (non siano passati 10 anni dal suo rilascio / l’immobile cui si riferiscono non abbia subito interventi di ristrutturazione che comportano modifiche alla prestazione energetica).
  6. APE già allegati a precedenti contratti: Secondo il Notariato, sarà possibile allegare copie conformi all’originale di APE già allegati a precedenti contratti sempre a condizione che l’attestato sia in corso di validità anche al momento della seconda allegazione.