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Novità per il SISTRI dal decreto legge per la pubblica amministrazione (DL 101/2013)

Il Decreto legge 101/2013 (recante Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni) ha introdotto una nuova modifica agli articoli del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) in materia di SISTRI.

Come abbiamo già indicato (clicca qui), il DM 20 marzo 2013 ha introdotto il riavvio del sistema di tracciabilità dei rifiuti in due scaglioni: il 1 ottobre 2013 ed il 3 marzo 2014.

La novità introdotta dal recente decreto legge è che il primo ottobre scatta l’obbligatorietà per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori.

Restano temporaneamente esclusi dall’adesione al SISTRI i produttori iniziali di rifiuti pericolosi per i quali l’obbligo scatta il 3 marzo 2014 (termine prorogabile con Decreto del Ministero dell’Ambiente per non più di sei mesi) insieme alle altre categorie di rifiuti.

Secondo un comunicato del Ministero dell’Ambiente pubblicato sul proprio sito istituzionale il 27 agosto scorso) (http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0719.html&lang=it) la modifica introdotta al Codice dell’Ambiente consentirà un alleggerimento del numero delle imprese tenute all’adesione, che passa in tal modo da 70 mila a 17 mila utenti.

Come detto, la nuova disciplina è contenuta in un decreto legge che dovrà essere convertito entro il 30 ottobre 2013, quindi dopo la prima data di operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti. Nell’ipotesi in cui il decreto non venga convertito in legge, potranno quindi registrarsi problemi di operatività del sistema per i nuovi produttori di rifiuti pericolosi che sono stati temporaneamente esclusi dall’obbligo di adesione al 1 ottobre 2013 da un decreto non convertito.