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In Gazzetta la legge di conversione del Decreto del Fare – Il Ministro della PA pubblica una guida al Decreto

E’ stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 98 del 9 agosto 2013 che ha convertito il Decreto del Fare.

Come già commentato in precedenza nel nostro blog, le disposizioni del Decreto contengono misure per il rilancio delle infrastrutture (artt. 18 e seguenti) e misure per la semplificazione amministrativa (artt. 28 e ss) con specifico riguardo alla materia edilizia e ambientale.

Con riguardo alle infrastrutture, l’articolo 19 rubricato “Disposizioni in materia di concessioni e defiscalizzazione” è stato leggermente modificato dalla legge di conversione (per il nostro commento alle previsioni della versione originaria del decreto sull’argomento clicca qui). Più rilevanti sono i rinvii operati dalla legge di conversione all’entrata in vigore delle disposizioni sui performance bond (al 30 giugno 2014) e agli obblighi di trasparenza sui bandi (al 31 gennaio 2014). Inoltre, il nuovo articolo 26 bis del Decreto impone alla Pubblica amministrazione che voglia suddividere in lotti gli appalti di motivare la propria decisione già nella Delibera a contrarre. L’articolo 26 ter, infine, impone come obbligatoria l’anticipazione del prezzo: fino al 31.12.2014 le stazioni appaltanti dovranno corrispondere alle imprese fino al 10 % dell’importo contrattuale prima dell’inizio dei lavori.

Le misure per la semplificazione amministrativa toccano, poi, molti settori dell’attività della pubblica amministrazione. In particolare:

– l’articolo 30 Semplificazioni in materia ediliziasebbene non abbia subito drastiche modifiche rispetto alla versione precedente alla conversione in legge (clicca qui per il nostro commento alla versione originaria del Decreto del Fare) prevede alcune novità degne di rilievo:

(a) si consente alle Regioni e alle Province autonome di prevedere con leggi e regolamenti disposizioni sulle distanze in deroga a quelle contenute nel DM 1444/1698;

(b) entro il 30 giugno 2014 i Comuni potranno individuare le aree incluse nelle zone A in cui non si applica la liberalizzazione della modifica della sagoma con SCIA;

(c) su richiesta dell’interessato, possono essere prorogati di due anni i termini di inizio e fine lavori per i titoli abilitativi già rilasciati al 21 giugno 2013 a condizione che (1) i termini non siano già decorsi al momento della comunicazione e (2) i titoli abilitativi non risultino in contrasto con nuovi strumenti urbanistici;

– l’articolo 40 “Disposizioni in materia ambientaleè stato notevolmente modificato dalla legge di conversione (per i nostri commmenti alla precedente versione clicca qui):

(a) in tema di gestione delle acque emunte nei siti contaminati, il decreto del fare, come convertito, riscrive nuovamente l’articolo 243 del Codice dell’Ambiente sancendo che l’obiettivo primario da soddisfare è arrestare la contaminazione. Oltre alle misure di sicurezza e prevenzione (incluso il barrieramento fisico), devono essere adottate le migliori tecnologie disponibili per eliminare o isolare le fonti di contaminazione dirette o indirette.

(b) sono state introdotte nuove disposizioni in tema di terre e rocce da scavo, introducendo l’articolo 41 bis al D.Lgs. 152/2006 che semplifica la procedura per il riutilizzo dei materiali di scavo provenienti dai piccoli cantieri;

(c) si prevedono nuove disposizioni in materia di riporti che, secondo il decreto del fare, dovranno essere sottoposti al test di cessione per verificare se essi costituiscano o meno una fonte di contaminazione.

Nei prossimi giorni, ADL Administrative Law pubblicherà approfondimenti su ciascuna delle materie sopra descritte. Nel frattempo, vi segnaliamo che il Ministro della Pubblica Amministrazione ha pubblicato una Guida al Decreto del fare scaricabile al seguente link: http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1090474/decretofare_guida_20ago2013.pdf.