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Ecobonus: Novità sugli incentivi fiscali dopo la conversione del DL 63/2013

di Carlotta Benigni

Il D.L. 63/2013 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e di recepimento della direttiva n. 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia” è stato convertito in legge dopo che anche il Senato ha espresso parere positivo alle modifiche apportate dalla Camera. La versione convertita del D.L. contiene alcune rilevanti novità in tema di incentivi fiscali rispetto alla formulazione originariamente contenuta nel Decreto (clicca qui per il nostro commento alla originaria formulazione del decreto).

In particolare, la detrazione dall’Irpef/Ires (i.e. una diminuzione diretta dell’imposta dovuta) pari al 65% (aumentata rispetto al 55% attualmente previsto per gli interventi fino al 30 giugno 2013) viene estesa anche gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ed impianti geotermici a bassa entalpia, o di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldaacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, che nella versione originaria del Decreto erano esclusi.

Inoltre, le disposizioni agevolative sopra illustrate si applicano anche agli interventi per l’efficientamento idrico, in attesa che entro il 31 dicembre 2013 vengano varate misure di carattere strutturale e non temporaneo. Come chiarito dalla Legge di Conversione, tali misure dovranno agevolare anche nuovi interventi “di seconda generazione”, come ad esempio le schermature solari o la micro-cogenerazione, o alcuni interventi attualmente non previsti, come gli incentivi per la bonifica delle coperture in amianto degli edifici o l’installazione di impianti di depurazioni delle acque da contaminazione di arsenico, nelle aree in cui si sono superati i livelli di tolleranza previsti dalla OMS.

Un’altra importante novità della Legge di Conversione riguarda gli interventi di ristrutturazione volti all’adozione di misure antisismiche (che normalmente in quanto ristrutturazioni edilizie beneficiano della detrazione del 36%, aumentata al 50% fino al 31 dicembre 2013) su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive nelle zone a più alto rischio sismico. Tali interventi possono beneficiare della maggiore detrazione del 65% fino al 31 dicembre 2013.

Infine, la detrazione del 50% del costo dei beni mobili in caso di ristrutturazione è estesa anche ai grandi elettrodomestici come lavastoviglie, lavatrici e frigoriferi in classe A+ (A per i forni) fino ad un massimo di spesa di Euro 10.000.