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Nuove regole per le autorizzazioni delle grandi strutture di vendita in Lombardia

Il 27 giugno 2013, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la l.r. n. 4 che modifica la l.r. n. 6/2010 sul commercio, in particolare, rispetto ai termini di attivazione e al rilascio di autorizzazioni di grandi strutture di vendita.

Rispetto al primo profilo, il legislatore lombardo è intervenuto sui termini per l’attivazione della superficie commerciale delle grandi strutture di vendita, concedendo un termine più ampio (3 anni) di quello previsto dalla normativa nazionale (2 anni) e concedendo espressamente la possibilità di ottenere una proroga di tale termine nel caso in cui si verifichino imprevisti nel corso di esecuzione dei lavori edilizi propedeutici all’apertura stessa.

Gli imprevisti, tuttavia, non devono essere imputabili al titolare dell’autorizzazione e la proroga può essere concessa per il periodo strettamente necessario al completamento dei lavori e alla conseguente apertura.

Nel momento in cui viene attivata anche solo una parte della superficie di vendita, la residuale superficie deve necessariamente essere attivata entro un anno.

Il mancato rispetto dei termini di attivazione comporta la revoca (totale o parziale) dell’autorizzazione commerciale per la parte di superficie di vendita non attivata.

Con riferimento, invece, al secondo profilo, la l.r. 4/2013 ha inserito una disposizione transitoria (art. 14 bis) in forza della quale è sospeso il rilascio di nuove autorizzazioni commerciali per grandi strutture di vendita fino all’aggiornamento della programmazione regionale in materia di commercio e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013.

La formulazione della norma transitoria non è di immediata e semplice lettura, in quanto non è chiaro se la sospensione si riferisca a tutti i procedimenti per il rilascio o per la modifica di autorizzazioni per grandi strutture di vendita, inclusi quelli relativi ad Accordi di Programma di interesse regionale, ovvero si riferisca solo a questi ultimi in quanto di particolare importanza.

Sono comunque esclusi espressamente i procedimenti di rilascio di autorizzazioni relativi ad Accordi di Programma connessi a EXPO 2015.

A prescindere dai dubbi interpretativi e di legittimità costituzionale della norma e nonostante il periodo di sospensione sia relativamente breve, la previsione transitoria è destinata ad impattare sensibilmente sulla pianificazione e riorganizzazione di grandi strutture di vendita nel prossimo periodo e sarà fondamentale comprendere quali saranno le scelte programmatorie della Regione in materia di commercio.