«

»

Nuovo ecobonus: aumenta l’incentivo e si allungano i tempi per beneficiarne

Il 4 giugno 2013 è stato pubblicato il Decreto che contiene la proroga dei bonus fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica sugli immobili già annunciata nei giorni scorsi.
Gli incentivi sono contenuti nel Decreto Legge “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e di recepimento della direttiva n. 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia” (D.L. 63/2013), che contiene anche il recepimento in Italia della Direttiva europea sulla efficienza energetica degli edifici (Direttiva 2010/31/UE) e alcune norme sulla qualificazione dei tecnici installatori di impianti a fonti rinnovabili.
Vale la pena ricordare che il Decreto contiene anche la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione del 50% sui lavori di ristrutturazione edilizia (fino ad un massimo di Euro 96.000 di spese) sulle unità immobiliari abitative.
Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’ecobonus nella nuova versione approvata dal Governo.
In sostanza, danno diritto alla detrazione dall’Irpef/Ires (i.e. una diminuzione dell’imposta dovuta, non del reddito imponibile) pari al 65% (aumentata rispetto al 55% attualmente previsto per gli interventi fino al 30 giugno 2013) i seguenti interventi per il miglioramento energetico sulle unità immobiliari eseguiti entro il 31 dicembre 2013:
• interventi miranti a diminuire il fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale di almeno il 20%, come ad esempio installazione di generatori di calore alimentati a legna, mais, biodiesel o fonti rinnovabili (fino ad un importo massimo di spesa di Euro 153.846, essendo la detrazione massima fissata in Euro 100.000);
• strutture opache verticali e orizzontali (come la coibentazione dei sottotetti, o l’isolamento delle parenti contro la dispersione termica), serramenti e finestre (importo massimo di spesa Euro 92.308, detrazione massima Euro 60.000);
• installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali, e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (importo massimo di spesa Euro 92.308, detrazione massima Euro 60.000);
• sostituzione di impianti di riscaldamento con impianti dotati di caldaie a condensazione (fino ad un massimo di spesa di Euro 46.154, detrazione massima Euro 30.000).
Non saranno più agevolabili dal 1 luglio 2013 gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ed impianti geotermici a bassa entalpia, o di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldaacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.
Possono beneficiare della detrazione i possessori o i detentori di immobili residenziali o commerciali (in qualsiasi categoria catastale censiti), senza eccezioni di tipo soggettivo (persone fisiche, società, imprenditori etc). La detrazione spettante è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Se gli interventi sopra menzionati riguardano le parti comuni di un condominio, o tutte le unità immobiliari che lo compongono, la detrazione spetta per gli interventi effettuati fino al 30 giugno 2014, a causa dei tempi più lunghi necessari per le delibere di intervento.
Inoltre, le disposizioni agevolative sopra illustrate si applicano anche agli edifici danneggiati dal terremoto, in attesa che in tal senso vengano varate misure di carattere strutturale e non temporaneo.