{"id":58766,"date":"2024-05-09T09:49:48","date_gmt":"2024-05-09T07:49:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/?p=58766"},"modified":"2024-05-09T09:49:48","modified_gmt":"2024-05-09T07:49:48","slug":"assicurare-limprevedibile-le-polizze-per-il-rischio-ia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/2024\/05\/assicurare-limprevedibile-le-polizze-per-il-rischio-ia\/","title":{"rendered":"Assicurare l\u2019imprevedibile: le polizze per il rischio IA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Giacomo Lusardi e Karin Tayel<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 intorno a noi ed \u00e8 qui per restare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente permeando vari settori economici. Dai servizi finanziari e assicurativi al <em>life science<\/em>, passando per ambiti diversi come la vendita al dettaglio, l&#8217;industriale, l&#8217;immobiliare, il media e lo sport, l&#8217;IA sta rimodellando i paradigmi tradizionali e segnando un cambiamento nel modo in cui le imprese operano e innovano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo per fare qualche esempio, nel settore dei <strong>servizi finanziari<\/strong> le tecnologie di IA sono impiegate per potenziare il servizio clienti, semplificare la valutazione del merito creditizio e rafforzare i meccanismi di rilevamento delle frodi. I modelli di IA stanno trasformando anche le <strong>operazioni assicurative<\/strong> nella gestione dei sinistri, nella sottoscrizione, nel servizio clienti e nella valutazione del rischio, migliorando il processo decisionale. Nel <strong><em>life science<\/em><\/strong> l&#8217;IA sta alimentando il progresso nella ricerca e sviluppo, facilitando la scoperta di nuovi farmaci, l&#8217;assistenza personalizzata ai pazienti e innovando i metodi diagnostici e terapeutici. Anche il <strong>comparto industriale<\/strong> sta sfruttando le potenzialit\u00e0 dell&#8217;IA per ottimizzare l&#8217;efficienza operativa e migliorare la resilienza organizzativa rispetto a fluttuazioni e perturbazioni di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il <a href=\"https:\/\/www.dlapiper.com\/en\/insights\/publications\/2023\/09\/ai-governance-balancing-policy-compliance-and-commercial-value\">Global AI Governance Report di DLA Piper<\/a> dello scorso settembre <strong>le grandi e medie imprese stanno adottando l&#8217;IA in modo consistente<\/strong>. Il 96% delle imprese intervistate ha dichiarato di avere almeno quattro progetti di IA in corso di realizzazione e l&#8217;83% di aver delineato una <strong>strategia di IA<\/strong>, inclusa l\u2019adozione di linee guida per governare le proprie iniziative di IA. Il Report suggerisce anche che le imprese stiano compiendo passi significativi verso un <strong>uso conforme ed etico dell&#8217;IA<\/strong>, ma che saranno necessarie <strong>misure molto pi\u00f9 incisive<\/strong> per affrontare la portata delle problematiche sollevate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vantaggi e rischi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante il potenziale dell&#8217;IA nel trasformare le pratiche aziendali e nel favorire una creazione di valore senza precedenti, il suo percorso di integrazione pu\u00f2 presentare parecchie insidie. Quando il <strong>Regolamento europeo sull&#8217;IA<\/strong> (\u201cAI Act\u201d) entrer\u00e0 in vigore, verosimilmente prima dell\u2019estate, le imprese avranno <strong>24 mesi di tempo (con alcune eccezioni) per conformars<\/strong>i. Tuttavia, normativa e regolamentazione di settore esistenti pongono gi\u00e0 diverse problematiche da considerare e il rischio attuale di <strong>sanzioni e azioni giudiziarie<\/strong> non \u00e8 affatto da sottovalutare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>mancanza di trasparenza<\/strong>, soprattutto in modelli complessi di <em>deep learning<\/em>, come gli LLM (<em>Large Language Models<\/em>), \u00e8 una delle principali criticit\u00e0 da gestire. Da un lato rende pi\u00f9 complicata per gli utenti la <strong>comprensione dei meccanismi decisionali<\/strong> dei sistemi di IA, favorendo sfiducia e resistenza alla loro adozione. Dall\u2019altro lato pu\u00f2 ostacolare l\u2019identificazione e la correzione dei <strong><em>bias<\/em> (pregiudizi) dell\u2019IA<\/strong>, proprio a fronte della difficolt\u00e0 di esaminare i processi decisionali sottostanti. Inoltre, la mancanza di trasparenza \u00e8 da considerare anche in relazione all\u2019<strong>adeguamento normativo e alla supervisione, <\/strong>poich\u00e9 pu\u00f2 rendere meno agevole determinare se i sistemi di IA siano conformi a leggi, regolamenti e standard.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sistemi di IA sono potenzialmente in grado di propagare i <em>bias<\/em> della societ\u00e0, dando luogo a <strong>discriminazioni<\/strong>. Ci\u00f2 si verifica quando i dati utilizzati per l&#8217;addestramento dei modelli di IA rispecchiano talune <strong>inclinazioni sociali radicate<\/strong>, come quelle legate all\u2019appartenenza etnica, al sesso o allo status socioeconomico. Se i dati di addestramento presentano pregiudizi, il sistema di IA potrebbe interiorizzarli e perpetuarli nei suoi processi decisionali. Ad esempio, <strong>nel settore assicurativo<\/strong>, se i dati storici utilizzati per addestrare uno strumento di valutazione del rischio basato sull&#8217;IA dimostrano un pregiudizio nei confronti di alcuni gruppi demografici, il sistema di IA potrebbe inconsciamente perpetuare questo pregiudizio, fissando <strong>premi iniqui<\/strong> per le polizze o <strong>negando la copertura<\/strong> a persone appartenenti a specifici gruppi, aggravando cos\u00ec le disparit\u00e0 esistenti nell&#8217;accesso alle coperture assicurative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre questioni riguardano la <strong>protezione dei dati<\/strong> e la <strong>sicurezza informatica<\/strong>. I sistemi di IA si basano su grandi moli di dati, utilizzati per addestrare gli algoritmi e migliorarne le prestazioni. Dati che comprendono una vasta gamma di informazioni e possono includere dati personali come nomi, indirizzi, informazioni finanziarie e <strong>informazioni sensibili<\/strong>, ad esempio in relazione allo stato di salute. Dati che potrebbero essere esposti a un maggior rischio di accesso e trattamento non autorizzato, come anche di <strong><em>data breach<\/em><\/strong>. Inoltre, l\u2019adozione di sistemi di IA pu\u00f2 portare con s\u00e9 <strong>vulnerabilit\u00e0 e minacce specifiche<\/strong> anche sotto il profilo della sicurezza informatica, tra cui potenziali violazioni, manipolazione dei dati, attacchi &#8220;<em>adversarial<\/em>&#8221; e, in generale, sfruttamento dei sistemi di IA per <strong>scopi malevoli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;IA pone, oltretutto, una serie di sfide per la <strong>propriet\u00e0 intellettuale<\/strong>, in particolare per quanto concerne l&#8217;addestramento di modelli di IA su dataset di terzi e la tutela dei risultati generati dall&#8217;IA. L&#8217;addestramento di modelli di IA utilizzando dataset di terzi pu\u00f2 tradursi in una <strong>violazione dei loro diritti di propriet\u00e0 intellettuale<\/strong>, aprendo la via a potenziali controversie in materia di diritto d\u2019autore, <strong>segreto commerciale<\/strong> o altri diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Un altro importante tema riguarda la <strong>tutelabilit\u00e0 degli output generati dall&#8217;IA<\/strong>, ossia codice software, testo, immagini o altri contenuti. Soprattutto ove si tratti di combinare e trasformare opere gi\u00e0 esistenti, determinare <strong>se l\u2019output dell\u2019IA sia proteggibile<\/strong> e definire i confini di un\u2019eventuale tutela pu\u00f2 risultare un\u2019operazione complessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I rischi appena elencati, ma non solo, possono esporre le imprese che adottano l&#8217;IA a <strong>gravi responsabilit\u00e0 nei confronti di clienti, partner e altri stakeholder<\/strong>. Per mitigarli \u2013 oltre a conformarsi requisiti e gli obblighi che si applicheranno in base all&#8217;AI Act e che gi\u00e0 si applicano in base a normative e regolamenti attuali \u2013 le imprese dovrebbero adottare <strong>solide policy e linee guida interne<\/strong> per governare lo sviluppo, l\u2019implementazione e l\u2019utilizzo dei sistemi di IA. Dovrebbero anche avvalersi di <strong>clausole contrattuali robuste<\/strong> negli accordi con fornitori e altri stakeholder per delineare con precisione obblighi e responsabilit\u00e0 legati all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA. Per proteggere i dati e i sistemi di IA da violazioni ed accessi non autorizzati, dovrebbero inoltre adottare <strong>misure tecniche<\/strong> come, ad esempio, la crittografia, il controllo degli accessi, un\u2019efficace supervisione e meccanismo di rilevamento delle anomalie. Inoltre, l\u2019adozione di <strong>misure organizzative<\/strong>, come programmi continuativi di <strong>formazione<\/strong> e sensibilizzazione di dipendenti e collaboratori, potrebbe facilitare la creazione di una <strong>cultura aziendale<\/strong> basata su responsabilizzazione e conformit\u00e0 ai requisiti normativi e agli standard etici nell\u2019impiego dell\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Assicurare l&#8217;imprevedibile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a queste misure, di natura legale, tecnica e organizzativa, le aziende di vari settori stanno valutando con i loro <strong>broker<\/strong> se i rischi derivanti dall&#8217;utilizzo dei sistemi di IA possano essere ricompresi nelle <strong>coperture assicurative esistenti<\/strong> o debbano essere affrontati con <strong>nuove polizze<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene alcune polizze esistenti, come l\u2019assicurazione <strong>PL\/PI<\/strong>, la <strong><em>cyber<\/em><\/strong>e la <strong>RC<\/strong>, possano coprire alcuni rischi legati all\u2019IA, sono emerse <strong>lacune significative<\/strong> che richiedono un ripensamento delle stesse e la possibile <strong>creazione di nuove soluzioni<\/strong> a seconda delle situazioni specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come noto, alla base del contratto di assicurazione vi \u00e8 sempre la <strong>valutazione del rischio<\/strong>. E il rischio pu\u00f2 essere assicurato se origina una <strong>perdita definitiva <\/strong>che ha luogo in un momento determinato, in un luogo preciso e che deriva da alcune cause specifiche; il danno causato \u00e8 <strong>accidentale<\/strong>; le perdite sono prevedibili (la prevedibilit\u00e0 consente di valutare la frequenza e la gravit\u00e0) e i sottoscrittori possono offrire premi ragionevoli. Effettuare un\u2019accurata valutazione del rischio risulta fondamentale sia per i sottoscrittori che per gli assicurati. Infatti, da un lato, i sottoscrittori possono <strong>escludere o limitare alcuni rischi specifici<\/strong> e, dall\u2019altro, gli assicurati possono definire la <strong>copertura pi\u00f9 appropriata<\/strong> contro determinati sinistri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso della responsabilit\u00e0 civile per l\u2019uso di IA la valutazione del rischio \u00e8 una nuova frontiera da esplorare. In questo caso, l&#8217;<strong>assicurazione non \u00e8 un concetto statico: <\/strong>potrebbe essere molto difficile valutare l\u2019aggravamento o la riduzione dei rischi, che possono mutare rapidamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>primissime polizze<\/strong> disponibili sul mercato che garantiscono una certa copertura contro i rischi di terzi derivanti dall\u2019IA consistono in soluzioni per <strong>adattare le assicurazioni esistenti alle sfide poste dall\u2019IA<\/strong>, quali <strong>esclusioni<\/strong> e <strong>franchigie<\/strong> specifiche, assunzione del rischio in <strong>coassicurazione<\/strong>, <strong>limiti\/sottolimiti <\/strong>di copertura specifici che possono trasformare rischi sottostanti non quantificabili in <strong>esposizioni determinate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <strong>prossimo futuro<\/strong> alcuni rischi attualmente coperti <strong>potrebbero non essere pi\u00f9 assicurabili<\/strong>, almeno non senza un premio pi\u00f9 elevato. Allo stesso tempo, potrebbe accadere che alcuni rischi attualmente non coperti siano meglio compresi e diventino assicurabili a prezzi accessibili. Un numero maggiore di rischi rispetto al passato potrebbe essere ammesso alla copertura a condizioni ragionevoli, sulla base di <strong>valutazioni personalizzate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indicazioni pi\u00f9 precise potrebbero essere fornite dall\u2019UE. L&#8217;Unione Europea \u00e8 intervenuta con una <a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/danni-causati-dallintelligenza-artificiale-chi-paga-cosa-prevede-la-proposta-di-direttiva-ue\/\"><strong>proposta di direttiva<\/strong><\/a> (la Direttiva IA), con l&#8217;obiettivo di armonizzare il regime di <strong>responsabilit\u00e0 extracontrattuale<\/strong> in caso di danni causati dai sistemi di IA, e con il gi\u00e0 citato <strong>AI Act<\/strong>, che i danni mira principalmente a <strong>prevenirli<\/strong>. In particolare, l&#8217;articolo 5 della Direttiva IA stabilisce che in una seconda fase di applicazione della stessa l\u2019UE prender\u00e0 in considerazione la possibilit\u00e0 di imporre una <strong>copertura assicurativa obbligatoria<\/strong>. Tuttavia, la norma non chiarisce chi sarebbe soggetto a tale obbligo: le imprese che utilizzano l&#8217;IA? Le imprese che producono sistemi di IA? Le imprese che distribuiscono sistemi di IA? Tutte?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a questa incertezza, una cosa \u00e8 per\u00f2 certa: che le coperture assicurative costituiranno uno degli <strong>strumenti fondamentali<\/strong> \u2013 assieme ad altri che in parte abbiamo citato in questo articolo \u2013 per creare le condizioni di un <strong>utilizzo pi\u00f9 sicuro e controllato dell\u2019IA<\/strong> in tutti i settori economici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giacomo Lusardi e Karin Tayel L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 intorno a noi ed \u00e8 qui per restare L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente permeando vari settori economici. Dai servizi finanziari e assicurativi al life science, passando per ambiti diversi come la vendita al dettaglio, l&#8217;industriale, l&#8217;immobiliare, il media e lo sport, l&#8217;IA sta rimodellando i paradigmi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":606,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_s2mail":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-58766","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-general"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/users\/606"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58766\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dlapiper.com\/iptitaly\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}