«

»

Ripassa lo straniero – Intervista di MF a Guido Inzaghi

Pubblichiamo di seguito l’intervista di Teresa Campo a Guido Inzaghi, apparsa su Milano Finanza il 7 dicembre 2013 sull’interesse degli investitori stranieri per il mercato del mattone italiano.

Ripassa lo straniero – Intervista di MF a Guido Inzaghi

I prossimi ad arrivare potrebbero essere Cerberus, Baupost e i cinesi, confermando il ritorno di interesse degli investitori esteri per il mattone italiano già avvertito nel corso dell’anno. Ma cosa cercano e cosa trovano in Italia i grandi big del real estate internazionale? Al tema Urban Land Institute e Isg Italia hanno dedicato il convegno dell’11 dicembre a Milano. Guido Inzaghi, presidente dell’Urban Land Institute nonché partner dello studio legale DLA Piper in Italia ne anticipa i contenuti.

D. Nei mesi scorsi si è molto parlato dei ritorno degli investitori esteri per l’Italia. Cosa cercano?

R. Essenzialmente buoni rendimenti, ed è per questo che molti sono già tornati, ma ancora di più sono quelli che stanno per farlo. Prima guardavano ad altri Paesi, giudicati più interessanti, ma ora mercati come Gran Bretagna, Nord Europa e Stati Uniti sono troppo cari o comunque offrono margini insufficienti per indurre ad investire ancora.

D. Non sono spaventati da incertezze politiche, normative economiche?

R. Prima temevano che l’Italia potesse andare in default, e se ne sono andati, complice le presenza di altri mercati interessanti. Visto che non è successo e che oggi i prezzi sono attraenti, sono pronti a cogliere l’occasione.

D. Quali sono gli investimenti che vogliono o che non vogliono?

R. Vanno bene immobili prestigiosi con buona redditività. Esemplare il caso di Blackstone con la sede di RCS. Nessun interesse invece per le operazioni di sviluppo, ristrutturazione, valorizzazione. In tempi di crisi un immobile si valuta in base a quanto rende oggi.

D. Ce ne sono tanti in Italia di immobili così?

R. Molti fondi immobiliari sono prossimi alla scadenza e hanno in portafoglio asset di pregio. Certo hanno comprato quando il mercato era ai massimi e, quindi dovranno significativamente abbassare le richieste, ma la domanda c’è.

D. C’è interesse per gli immobili pubblici in via di dismissione?

R. Gli immobili pubblici hanno bisogno di cambi di destinazione, ristrutturazioni nuovi inquilini. Di questo si occuperanno Cdp e il fondo Invimit, dopodiché, quando il loro compito sarà concluso, potranno arrivare gli investitori internazionali. Attenzione inoltre a non fare passi falsi: nell’ultima manovra un emendamento diche che se lo Stato è inquilino di un immobile dismesso, può disdettare il contratto entro il 2014 il che gli fornisce una formidabile arma di ricatto verso il proprietario. Non è così che si attirano gli investitori esteri.