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L’APE non sconta l’imposta di registro né l’imposta di bollo

di Carlotta Benigni

L’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito alcuni dubbi relativi alla registrazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che deve obbligatoriamente essere allegato ai contratti di vendita, donazione e locazione di immobili stipulati a partire dal 6 giugno 2013, come previsto dall’art. 6 DL 63/2013. La mancata allegazione dell’APE comporta la nullità dell’intero atto o contratto. La Risoluzione n. 83/E del 22 novembre 2013 chiarisce che la registrazione dell’Attestato non comporta applicazione separata dell’imposta di registro, in quanto secondo le regole ordinarie dell’imposta di registro (art. 11 del DPR 131/1986) l’imposta non si applica sui documenti che costituiscono parte integrante dell’atto. Pertanto, l’APE potrà essere allegato all’atto della registrazione, senza che ciò comporti un’ulteriore imposizione fiscale. A tale proposito, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che non è obbligatorio allegare l’APE in sede di registrazione, poiché l’obbligo di allegazione è rilevante solo ai fini di appurarne la validità giuridica, mentre non ha effetti sull’obbligo di registrazione.

Pertanto, il contribuente che registri telematicamente il contratto di locazione mediante il software Siria e Iris disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che non permette di trasmettere allegati, potrà considerare esaurito l’obbligo di registrazione anche senza produrre copia dell’APE.

Tuttavia, sarà possibile per il contribuente presentare l’APE in forma cartacea direttamente in ufficio, insieme alla ricevuta di telematica della registrazione del contratto, anche in questo caso senza subire l’applicazione dell’imposta di registro.

Se per qualche ragione, successivamente alla registrazione del contratto, l’APE venga prodotto volontariamente, l’imposta di registro verrebbe applicata in misura fissa pari a Euro 168 (Euro 200 a partire dal 1 gennaio 2014).

L’APE non sconta nemmeno l’imposta di bollo se viene allegato al contratto in originale o in copia semplice, in quanto reso in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, e come tale non assoggettato ad imposta di bollo. Se invece l’APE è allegato in copia conforme validata da un pubblico ufficiale, l’imposta di bollo sarà applicata nella misura di Euro 16 per ciascun foglio.

Da ultimo, vale la pena sottolineare che il DDL Sviluppo collegato alla legge di Stabilità contiene la proposta di modificare l’art. 6 del DL 63/2013, eliminando la sanzione pesante della nullità giuridica del contratto qualora l’APE non venga allegato all’atto, e prevedendo per gli atti a titolo oneroso (e dunque non per le donazioni) “solo” una multa di Euro 500. Si tratta ancora di una proposta di legge, dunque soggetta all’iter di approvazione al Parlamento, ma sicuramente è un’ottima notizia per gli operatori del settore.